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In merito alle informazioni apparse sulla stampa, radio e TV nelle scorse settimane circa la disponibilità, da parte di Calisto Tanzi, di svariati esemplari di opere d'arte (quadri d'autore) di ingente valore economico, comunichiamo che il presidente del collegio dei giudici che ha in carico il processo il c. d. troncone "principale" pendente presso il Tribunale di Parma, ha accolto le richieste del PM e delle parti civili (risparmiatori), in buona parte rappresentati dai legali di Federconsumatori. Il Tribunale, in data 21 dicembre 2009, ha disposto il SEQUESTRO CONSERVATIVO di tutte le opere d'arte ritrovate recentemente presso l'abitazione di Callisto Tanzi, il cui controvalore - in caso di condanna di quest'ultimo - potrebbe quindi essere destinato alla (parziale) soddisfazione dei crediti dei risparmiatori costituiti in quel processo. In questo modo si può ritenere che anche i risparmiatori, rappresentati e difesi dai legali di Federconsumatori e costituiti nel processo "principale" di Parma, avranno la garanzia di un risarcimento percentuale (sia pur non nell'immediato), ma pur sempre "assicurato" dalle opere sequestrate, il cui valore – se fossero autentiche, secondo quanto risulterebbe - non pare soggetto a deprezzamenti, ma addirittura ad un aumento del valore delle stesse. Da sottolineare anche che, con la stessa ordinanza, il collegio del Tribunale ha invece respinto la richiesta formulata dalla società "Nuova Parmalat", che pretendeva di avere la proprietà esclusiva sugli stessi beni; grazie al lavoro svolto dal PM e dalle parti civili, la “Nuova Parmalat” dovrà mettersi in fila come tutti i danneggiati. Federconsumatori esprime grande soddisfazione per tale risultato oggi acquisito e, nel contempo, esprime altrettanta preoccupazione per l'eventuale approvazione del c.d. processo breve,in discussione al Senato, che andrebbe a rendere impunibili i responsabili dei crac bancari, e quindi anche Callisto Tanzi, a scapito dei tanti numerosi di consumatori. Modena, lì 25 gennaio 2010 |