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Aziende di consegna del cibo a domicilio: i cittadini preferiscano quelle che hanno sottoscritto la “Carta di Bologna”

Federconsumatori Emilia Romagna plaude all'iniziativa della amministrazione comunale di Bologna riguardo la tutela dei lavoratori che consegnano cibo a domicilio, i cosiddetti “riders”.

La “Carta di Bologna” sancisce un valore fondamentale per Federconsumatori: la sostenibilità sociale del consumo. Chi acquista beni o servizi deve sempre tener conto delle condizioni dei lavoratori che producono il bene o forniscono il servizio. Gli standard di sicurezza sul lavoro ed un equo compenso alle maestranze garantiti dall'azienda sono elementi fondamentali quando si sceglie di acquistarne i servizi o i prodotti.

Le condizioni di lavoro di questi lavoratori, per lo più giovanissimi, sono spesso intollerabili, le loro paghe misere. Le aziende che non hanno voluto firmare la “Carta” evidentemente hanno quale loro scopo fondamentale il profitto, dimenticando che l'impresa ha ragione di esistere se ha un valore sociale. Per queste ragioni ci associamo al Sindaco Merola ed ai rappresentanti dei lavoratori nel proporre ai cittadini che nello momento in cui scelgono l'azienda a cui rivolgersi per la consegna dei prodotti acquistati preferiscano quelle che hanno sottoscritto la “Carta”, cioè Sgnam e Mymenu e boicottino invece Justeat, Delivero, Glovo o Foodora che hanno rifiutato di firmarla. 

Federconsumatori Emilia Romagna

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