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Bilancio attività 2017.

Attività 2017

Telefonia, energia, banche continuano a essere i maggiori problemi dei consumatori modenesi, l’83% della nostra attività.

Anche quest’anno, diffondiamo il resoconto dell’attività svolta nel 2017 da tutti i 18 sportelli della Federconsumatori presenti nella provincia di Modena, dati che fanno emergere le varie problematiche dei consumatori modenesi e i risultati raggiunti dalla nostra Associazione. Come nostra consuetudine questi dati li portiamo all’attenzione dei nostri associati e cittadini.

L’analisi dei dati, ci fanno dire che ancora c’è un cospicuo numero di consumatori, che per la propria situazione economica, li induce a valutare se affrontare un eventuale contenzioso mettendo a confronto gli eventuali costi e benefici. L’apertura di una pratica deve evidenziare i benefici economici, ma anche i tempi per la conclusione della stessa, questa situazione porta a diversi cittadini a rinunciare a far valere i propri diritti di consumatore.

Il contatto con la nostra Associazione avviene attraverso i 18 sportelli sparsi nella nostra provincia, di cui 7 aperti presso sedi comunali attraverso una convenzione.

Nel 2017 il numero di cittadini che ci hanno contattato per informazioni è cresciuto rispetto agli anni precedenti, in particolare modo, per il tema legato all’acquisto di diamanti da investimento.

L’attività di contenzioso registrato sui temi dell’energia e telefonia è rimasto costante.

In totale le pratiche aperte sono state n 1547 e abbiamo dato una prima consulenza gratuita negli sportelli in cui abbiamo una convenzione e che non si è trasformata in una pratica, a oltre 1200 cittadini. Tra le pratiche definite nel 2017, circa il 80% si sono concluse con esito positivo per il consumatore.

Per quanto concerne la tipologia del contenzioso, registriamo un aumento nelle pratiche inerenti le attività sui beni di consumo (arredamenti, autoveicoli, tecnologia) +31%, mentre rimangono costanti i contenziosi legati ai servizi generali per i consumatori (abitazione, riparazioni, manutenzioni).

Per quanto riguarda le pratiche di telefonia c’è stato un leggero calo, -7%, più marcato il calo in merito al settore energia -15%, derivato dal fatto che i cittadini sono più attenti alle offerte proposte dai diversi gestori (luce, gas).

Per quanto riguarda il capitolo banche – finanziarie – assicurazioni, il livello di contenzioso ha avuto un aumento di circa il 90%. 

Nel 2017, infatti, diversi risparmiatori e piccoli investitori si sono rivolti alla Federconsumatori per informazioni e apertura di una pratica in un ambito finanziario in quanto è sempre più complicato, opaco e screditato agli occhi dei cittadini.

Dopo che era stata pubblicata la notizia che l’Antitrust aveva multato 4 banche e 2 società di intermediazione sulle vendita di diamanti, il nostro centralino ha ricevuto e continua a ricevere tutt’ora centinaia di telefonate di aiuto da parte di risparmiatori a cui sono stati venduti dei diamanti da parte di questi soggetti.

Infatti, in tempi in cui i tradizionali investimenti non sono più alettanti, le banche hanno proposto ai propri clienti, come nuova forma di investimento, i diamanti come un bene rifugio. Purtroppo diversi risparmiatori, dopo l’acquisto, si sono resi conto che l’acquisto, anche di numerosi carati, non ha rappresentato un buon affare. 

Nel solo 2017 abbiamo gestito oltre 230 posizioni di risparmiatori a cui abbiamo inoltrato un ricorso sia alle banche che alle 2 società di intermediazione in merito alle vendite di diamanti. Nel 2018, però, il numero è cresciuto a dismisura, ad oggi sono oltre 600 le posizioni aperte.

Abbiamo affrontando il problema dei risparmiatori azionisti di Banca Popolare di Vicenza, a cui abbiamo inoltrato domanda di ammissione allo stato passivo dopo la liquidazione coatta amministrativa della stessa.

Non da ultimo abbiamo effettuato verifiche dei tassi applicati sui mutui, contratti di leasing. A fronte di alcuni pronunciamenti dell’Arbitro Bancario Finanziario (ABF), rispetto alle modalità di calcolo degli interessi da parte delle banche ai cittadini che avevano in essere un mutuo e che sono stati coinvolti nel terremoto di maggio 2012, abbiamo continuato, anche per il 2017, l’apertura di pratiche per richiedere il risarcimento nei confronti dei nostri associati alle loro rispettive banche.

Sempre a fronte di alcuni pronunciamenti dell’Arbitro Bancario Finanziario (ABF) che hanno ribaltato in modo netto e con argomentazioni precise ed ineccepibili la prassi delle banche che rigettavono dei ricorsi in merio a prelievi fraudolenti fatti con i bancomat, diversi nostri associati si sono visti riconoscere il diritto al rimborso integrale delle somme prelevati.

Nel 2017 i reclami nei confronti della pubblica amministrazione, per contenziosi fiscali, ricorsi e contravvenzioni sono rimasti costanti.

Il dato dei contenziosi per energia elettrica e gas sono state 268; l’attività di questo settore impegna profusamente l’attività complessiva dell’associazione con 3 sportelli dedicati siti a Modena, Carpi e Vignola.

Rileviamo che, negli altri anni, le aziende hanno continuato ad adottare metodologie aggressive di vendita verso i potenziali clienti, portando a un aumento di richieste di recesso per contratti carpiti tramite visite a domicilio o con contatti telefonici, in cui oltre alla discutibile modalità di proposta commerciale, gli utenti non ravvedono la sbandierata convenienza. Il calo del contenzioso sopra rilevato, a nostra avviso, deriva anche grazie alle campagne informative che abbiamo realizzato per dare maggiore consapevolezza agli utenti. Altra frequente casistica riguarda errori di fatturazione, chiusure di contratti o cambi di gestore. Per il perdurare delle difficoltà economiche delle famiglie, permangono numerose le richieste di rateizzazione delle bollette.

Anche nel 2017 abbiamo gestito casi in cui ai cittadini era stato piombato il contattore, in quanto il gestore era creditore di un numero elevato di fatture.

Tutto il settore delle comunicazioni, in primis la telefonia, rimane il caposaldo per la nostra associazione, per il forte impegno e intensa attività che però si traduce anche con ottimi risultati di risoluzione delle controversie per via stragiudiziaria e conciliativa.

Delle n. 653 pratiche totali, abbiamo gestito n. 498 conciliazioni paritetiche (Tim, Vodafone, Wind-Tre), e presso il Co.Re. Com. Emilia Romagna, +24% rispetto il 2016, di cui n. 405 sono state chiuse con soddisfazione degli utenti, pari al 81,32%. Complessivamente l’attività di conciliazione sulle tematiche di telefonia ha portato un recupero o un risparmio economico, per i nostri associati, di € 167,170,36.

Rileviamo che continua l’elevato numero di queste pratiche riguarda la telefonia fissa, rispetto a quella mobile, dovuto a servizi internet.

Anche per la telefonia mobile, un gran numero di contenziosi riguardano i “servizi a sovraprezzo non richiesti” sopratutto su smartphone e tablet. Si tratta dell'errata ed inconsapevole attivazione di servizi a pagamento attraverso i click su banner che appaiono quando si naviga.

Altro tema degno di nota è il mancato rispetto delle condizioni contrattuali proposte in sede di attivazione, tra cui l’attivazione della Fibra in zone in cui il servizio non è ancora attivo, proposte che poi non vengono rispettate o vengono modificate molto frequentemente. E’ degno di nota anche la non informazione o poca chiarezza che avviene in merito alla consegna obbligatoria di un moden per la rete ADSL che quasi mai è a titolo gratuito. Grande attenzione da parte dei consumatori e richiesta di informazione c’è stata quando alcune manovre erano state messe in atto da parte dei gestori di telefonia fissa e mobile, che avevano portato la cadenza per la fatturazione della telefonia fissa a 28 giorni, ricavando in tal modo una “tredicesima mensilità” che ha pesato in maniera notevole sulle tasche degli utenti. La stessa attenzione c’è stata quando all’indomani delle disposizioni definite nel DL Fisco, che riportavono la fatturazione su base mensile, e i gestori decidevano comunque di non volere rinunciare al maggiore guadagno permesso dalla fatturazione a 28 giorni, aumentando, di fatto, le tariffe del 8,6%.

Sul tema delle truffe e dei raggiri, la nostra Associazione, insieme ad altre associazioni presenti sul territorio e con il contributo delle istituzioni modenesi, ha continuato il proprio impegno in un lavoro, utile e importante, di divulgazione, informazione e supporto costante ai cittadini. In particolare, sotto il profilo dell’attività di prevenzione delle truffe e della divulgazione delle tematiche legate alla tutela del consumatore, nel 2017 la nostra Associazione ha continuato la sua attività di formazione/informazione rivolta sia agli adulti che agli studenti delle scuole di ogni ordine e grado.

Nel 2017, abbiamo tenuto 57 incontri pubblici che hanno visto la partecipazione di oltre 1000 persone, sui temi consumeristici (alimentazione, risparmio energetico, rapporto con le banche, credito al consumo, servizi pubblici e tariffe, sanità, gioco d’azzardo), incontri che avevano lo scopo di fornire ai cittadini sempre più strumenti ed elementi conoscitivi e 91 incontri nelle scuole sulle questioni legate alla sicurezza e contraffazione alimentare, alla legalità del mercato con una particolare attenzione ai problemi inerenti agli acquisti via web e al gioco d’azzardo coinvolgendo circa 2.000 studenti. Abbiamo informato circa 700 persone con dei desk informativi.

Nell'anno 2017 gli associati alla Federconsumatori di Modena sono stati n. 3.669. 

Riteniamo che i contatti avuti, nel 2017, con centinaia di consumatori e studenti e la fiducia dimostrataci con l’iscrizione, la nostra Associazione si conferma come punto di riferimento per i cittadini modenesi, in continuità con il passato, in quanto forniamo loro un sostegno che vorremmo sempre più forte, ma che deve misurarsi spesso con le molte difficoltà di mantenimento dell’attività a causa del perdurare dell’attuale congiuntura economica.

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